Obiettivo: la personificazione dello spirito della località.

Nel contesto del suo pluriennale percorso creativo, uno dei più noti autori italiani di graffiti dei nostri giorni, Eron, ha sviluppato uno stile unico, originale e riconoscibile che gli ha permesso di assurgere molto in alto nella classifica degli autori mondiali di murales.

La forza dei suoi lavori scaturisce dall’incontro fra il momento attuale e il passato del luogo in cui opera, mentre le tensioni tra il visibile e l’invisibile sono ulteriormente sottolineate dai frequenti effetti ottici oppure dalla rappresentazione di figure dai contorni sfocati che rimandano a fotografie ingiallite. Il murales di Eron prende forma nelle vicinanze dell’Ospedale (l’Accademia navale militare), della caserma dei Vigili del fuoco (accanto allo storico lazzaretto di San Carlo Borromeo) e del nuovo quartiere culturale della Benčić (complesso produttivo fino al 1995).

L’inconsueto scambio stilistico tra la tecnica della pittura tradizionale e l’arte di strada, unita a un contenuto che si approccia dall’ottica artistica all’attività documentaria, pungolerà i passanti a una riflessione che non si fermerà al vissuto estetico.

Il team di curatori è costituito da Kora Girin (HR), Nataša Šuković (HR), Slaven Tolj (HR) e dal curatore collaboratore esterno Saša Bogojev (HR).